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Compiti e attività del servizio CIC

  • attivare all’interno della struttura scolastica uno spazio di ascolto misto (docenti e psicologo) con finalità preventiva e non terapeutica all’interno del quale tutti si sentano accolti;

  • favorire l’ascolto sia per ragazzi che presentano problemi di disagio, che per tutti coloro che necessitano semplicemente di essere ascoltati o valorizzati;

  • estendere la consulenza dello psicologo alle famiglie;

  • valorizzare le attitudini e le doti individuali, sostenendo il progetto autonomo degli studenti;

  • favorire la partecipazione attiva alla vita scolastica.

Il Servizio CIC si sviluppa attraverso le seguenti azioni :

  • il Centro di Informazione e Consulenza (C.I.C.); 

  • lo Sportello Psicologico

  • le attività CIC

-- Il Centro di Informazione e Consulenza (C.I.C.) 

Il C.I.C. ha lo scopo a fornire un primo approccio di ascolto e valutazione rispetto a situazioni critiche che si possono manifestare durante il percorso scolastico. Gli operatori del C.I.C. sono Docenti della scuola, nominati direttamente dal Dirigente Scolastico in base alla loro esperienza e formazione. L’attività del C.I.C. è prevista dall’art. 106 del D.P.R. 309 del 1990 e avviene secondo modalità indicate nell’art. 4.    

​Il C.I.C. persegue i seguenti obiettivi:

  • Intercettare precocemente situazioni di disagio anche attraverso interventi diretti.

  • Fornire uno spazio di ascolto sulla base delle richieste.

  • Favorire una comunicazione di rete fra le varie figure del sistema scuola.

  • Programmare ed avviare interventi di supporto e sostegno attraverso azioni condivise e sostenute dal lavoro di gruppo.

  • Favorire lo sviluppo di una cultura dell’inclusione.

  • Facilitare i processi di comunicazione tra alunni-alunni, alunni-docenti, docenti-genitori e genitori-alunni.      

  • Sostenere gli alunni più deboli

  • Creare le condizioni e le motivazioni per una corretta e motivante frequenza scolastica.

  • Contribuire a promuovere il dialogo tra scuola e famiglia.

  • Offrire un’opportunità di ascolto e di accoglienza, affinché ci si possa sentire liberi e sicuri di esprimere le proprie problematiche. 

--Lo Sportello Psicologico

Lo sportello d’ascolto psicologico offrirà a tutti gli studenti l’opportunità di usufruire della consulenza psicologica all’interno dell’Istituto. Lo spazio sarà dedicato prima di tutto ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, della famiglia, dei pari e fornirà agli studenti la possibilità di prevenire o affrontare il disagio che fisiologicamente l’adolescenza porta con sè.

L’obiettivo è far sì che lo sportello diventi un punto di riferimento e uno spazio che offra accoglienza e ascolto e che come tale non
si occupi solo del disagio, ma anche dell’aumento delle risorse e delle competenze personali dei ragazzi, aiutandoli ad attenuare i pregiudizi rispetto alla richiesta di aiuto.

Lo sportello opera in orario curricurale su appuntamento. Offre supporto psicologico e consulenza ad alunni e allo loro famiglie. E’ condotto da uno Psicologo/a secondo le modalità previste nell’art. 5.

Lo psicologo non svolge attività clinica se non per situazioni particolari e comunque in una ottica di consulenza e sostegno, finalizzate all’invio alle realtà istituzionali del territorio.

Lo sportello viene effettuato in un locale dell’Istituto scelto in modo da garantire riservatezza e condizioni confortevoli. Di norma, data la caratteristica prevalentemente supportiva e informativa dello sportello, il numero degli interventi è limitato e non può avere carattere di continuità.

Il docente referente avrà cura, al termine dell'anno, di registrare il numero dei colloqui, le azioni effettuate, i cambiamenti, ecc. per una statistica che sarà messa agli atti (Relazione del C.I.C.).

Attività CIC

Gruppi di lavoro su tematiche  

  • Prevenzione del bullismo e dell’abuso sessuale, con l’obiettivo di facilitare l’acquisizione, negli studenti, della capacità di “dare parola” ai loro vissuti e la capacità di riconoscere situazioni a rischio per il loro benessere emotivo e fisico.

  • Educazione alla salute: interventi atti ad educare i giovani al rispetto del proprio corpo e della salute fisica e mentale, sia per ciò che riguarda le dipendenze da sostanze stupefacenti o eccitanti , da alcool e tabacco, sia per ciò che riguarda la corretta alimentazione.

  • Prevenzione del disagio e della dispersione scolastica, con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e il  recupero del disagio scolastico e di sensibilizzare e supportare tutti i soggetti che influenzano la relazione educativa.

  • "Lotta al Tabagismo”:  dare agli studenti, attraverso informazioni adeguate e partecipate, la capacità di fare scelte autonome, sostenute da solide motivazioni personali, in modo da saper resistere sia alle pressioni sociali sia a quelle del gruppo dei pari.

  • Prevenzione nei confronti dell'uso e abuso di sostanze psicoattive, con l'obiettivo di favorire, nei ragazzi, l'assunzione di atteggiamenti responsabili e consapevoli verso la propria persona e promuovere in loro stili di vita sani, liberi e consapevoli.

                                                                                                        

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